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er grattacheccaro

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la  sora Mirella dal 1915 quando checca cominciò a grattare......... . Ecco l'origine del nome "grattachecca", secondo la vulgata diffusa nei chioschi storici che resistono da oltre cent'anni. Millenovecentotredici, il primo: "Alla fonte d'oro". Su Lungotevere Raffaello Sanzio, all'angolo con viale Trastevere, c'è Franca, ottantadue anni di cui sessanta tra gli sciroppi. Tira fuori una cartolina in bianco e nero: «Lo vedi com'era? Ce stavano le lampare! E il ghiaccio se andava a prende' alla "Peroni" di San Lorenzo». Gli habitué di oggi sono i ragazzini di ieri: «Li portavano co' le carrozzine». Sorride, lanciando ai passerotti i pinoli che si porta apposta da casa: «Ormai me riconoscono pure loro». Tamarindo, limone, cocomero… sempre tre euro, perché: «La grattachecca deve costà poco!». «Ai ragazzini se diceva: "Apri la mano!" – racconta Stefano, figlio minore della celebre "Sora Mirella" di Lungotevere ...